Tempo di lettura: 9 minuti

Il simbolo di Singapore è il Merlion, una creatura fantastica con la testa di un leone e il corpo di un pesce.

La statua originale che lo rappresenta dà il benvenuto a tutti nel Merlion Park di Marina Bay, la magnifica baia antistante la foce del fiume Singapore (proprio così: il fiume ha lo stesso nome della città-Stato).

La scultura mostra tutto il suo splendore davanti al prestigioso Fullerton Hotel: è completamente bianca, alta più di otto metri e mezzo, profonda più di tre, e poggia su una base azzurra che rappresenta le onde del mare.

E’ sufficiente osservarla una volta perché diventi familiare!

Il segreto del suo successo

Che cosa rende il Merlion così interessante?

Incute timore o suscita simpatia? Foto di skeeze. Fonte: Pixabay.

Alzi la mano chi trova che il Merlion sia un tipo originale! Foto di skeeze. Fonte: Pixabay.

Tanti diversi fattori:

  • L’aspetto stravagante, tipico degli animali ibridi immaginari, che con la loro originalità fanno correre la fantasia di grandi e piccini e restano impressi nella memoria.

In particolare, il Merlion ha sembianze maestose ma allo stesso tempo amichevoli: un connubio insolito ma indovinato.

Osservando la statua, si nota subito la grande testa di leone con le fauci spalancate e i canini sporgenti: un modo di presentarsi che comunica fierezza, eppure non intimorisce. La coda di pesce ricoperta di squame e incurvata su se stessa, infatti, ridimensiona l’atteggiamento bellicoso della creatura.

Oltre a ciò, la criniera liscia (così liscia da far sospettare l’uso di una piastra per capelli, se solo ne esistesse un modello che funziona sugli animali scolpiti), conferisce al personaggio un vago effetto cartoon, accentuato dai baffetti in stile gatto Silvestro.

E forse perché anche io ho uno stile da cartone animato Mister VIM, il “collega” Merlion a me risulta particolarmente simpatico.

  • La sua valorizzazione a tutto tondo, vale a dire un ottimo utilizzo dell’immagine del Merlion a livello istituzionale e commerciale, oltre ad una felice collocazione della scultura nella sua città.

Progettato nel 1964 come logo del Consiglio del Turismo di Singapore, il Merlion ne è rimasto il simbolo ufficiale fino al 1997: più di trenta anni di onorata carriera.

Inoltre, dalla sua nascita ad oggi la statua originale ha sempre fatto bella mostra in luoghi privilegiati e non ha certo trascorso una vita nell’ombra, anzi! E’ come se avesse avuto costantemente puntato su di sé un occhio di bue (per restare in tema faunistico), ossia uno di quei seguipersone luminosi Occhio di bue (seguipersone luminoso)utilizzati nel campo dello spettacolo per proiettare un cono di luce sui personaggi principali.

Nel 1972, anno del suo completamento, la scultura fu installata alla foce del fiume Singapore, in una posizione centralissima che le assicurò una meritata evidenza per un lungo periodo.

Soltanto nel 2002, infatti, la statua del Merlion venne trasferita nella posizione attuale, per ripristinare la sua piena visibilità dal lungomare; visibilità che nella precedente postazione si era parzialmente ridotta a seguito del completamento del Ponte Esplanade nel 1997.

Si trattò comunque di una piccola passeggiata per il Merlion (e per il suo cucciolo, del quale tra poco parleremo), dato che la prima e la seconda dimora distano tra loro poco più di 100 metri.

Di certo, la creatura non deve aver fatto fatica durante il trasferimento, non essendosi mossa sulle sue gambe. E’ stata comodamente trasportata da altri, però bisogna scusarla e non considerarla pigra, dato che – in effetti – non possiede né gambe né zampe.

Ora che ci penso, io sono una pallina fortunata, perché ho anche le gambe e posso andare dove voglio.

Viva le gambe!

Al posizionamento strategico bisogna aggiungere il fatto che dalla bocca del Merlion fuoriesce un vivace getto d’acqua di mare, inoltre la sera il “Leopesce” (chiamiamolo anche così, in confidenza) viene illuminato con luci magniloquenti.

Il Merlion by night

Il Merlion by night. Foto di cegoh. Fonte: Pixabay

Non notarlo è praticamente impossibile, a meno che a passeggiare per le vie di Singapore non sia qualcuno come Mr Magoo, il personaggio estremamente miope di un vecchissimo cartone animato. Io me lo ricordo (non essere nati ieri ha i suoi vantaggi).

Inoltre, è sempre il Merlion uno dei principali soggetti rappresentati sui souvenir singaporiani come penne, magliette, apribottiglie, cioccolatini, e ovviamente non manca mai nelle mappe!

Cioccolatini con la forma del Merlion (erano ottimi)

Cioccolatini con la forma del Merlion (erano ottimi).

 

Il Merlion originale rappresentato in una mappa turistica di Singapore

Il Merlion originale rappresentato in una mappa turistica di Singapore.

  • Il nome-macedonia, nato dall’unione delle parole mermaid (sirenetta) e lion (leone), di facile memorizzazione e che ispira simpatia.
  • Gli appassionanti riferimenti storici che si nascondono… tra la criniera e le squame dell’animale.

La figura del Merlion evoca infatti la nascita di Singapore, legata alla storia del leggendario eroe locale, il principe Sang Nila Utama. Mentre era a caccia un un’isola, sulla via della Malacca (uno Stato della Malesia), Utama vide un animale a lui sconosciuto, e ne rimase colpito: si trattava un magnifico leone.

Quell’isola sarebbe poi divenuta il porto di Temasek, che significa “città di mare”, dove oggi sorge Singapore, conosciuta in tutto il mondo come “la Città del leone”. La testa del Merlion rievoca appunto l’incontro del principe con il leone, mentre il corpo di pesce celebra il legame di Singapore con il mare.

La leggenda si spinge ad affermare che il Merlion fosse un mostro marino con testa di leone e corpo di pesce realmente esistito nell’antica Singapore, che assicurava protezione ai suoi abitanti. Se la vicenda storica vi ha incuriosito, potranno piacervi anche questi video che la raccontano:

Video di 02:42 min

 

Video di 01:00 min

I papà del Merlion

Udite, udite: la creatura per metà pesce e per metà leone non è stata generata dall’amore tra un’avvenente sirenetta e un nobile leone, ma – naturalmente – da esseri umani.

Il progettista del Merlion fu il britannico Alec Frederick Fraser-Brunner, esperto di ittiologia (il ramo della zoologia che studia i pesci), il quale, come già detto, realizzò il simbolo nel lontano 1964, su commissione del Consiglio del Turismo di Singapore.

Chi scolpì materialmente la statua, del peso di quasi settanta tonnellate, fu invece il signor Lim Nang Seng, uno scultore-pioniere che, si racconta, seppe sempre mantenere un profilo umile (particolare che intenerisce il mio cuore di gomma).

L’uomo, infatti, si considerò sempre un artigiano, pur avendo realizzato un’opera importante e talmente imponente che, per via delle sue dimensioni, dovette essere scolpita sul posto.

Il signor Lim, con il suo animo modesto, sarà stato davvero ignaro della possibilità che la statua del Merlion diventasse famosa come una rockstar? Chissà quante volte, nel pensare o progettare qualcosa, manca la percezione di quale sarà il futuro della propria creazione.

E’ più probabile che l’altro papà del Merlion, l’ittiologo progettista, abbia intuito che il suo personaggio sarebbe potuto diventare un’icona di fama mondiale.

In ogni caso, un’idea e una speranza al riguardo doveva averla il primo ministro Lee Kuan Yew, il quale nel 1972, durante l’installazione ufficiale della statua, auspicò che il Merlion sarebbe stato associato a Singapore proprio come la Torre Eiffel alla città di Parigi.

Un pronostico decisamente indovinato, da parte di questo politico che, nonostante il suo carattere autoritario, è stato una leggenda per il suo popolo. Questo ministro fu infatti il padre fondatore della città Stato di Singapore, moderna, potente e ben diversa dal piccolo villaggio di pescatori delle origini.

A chi piace il simbolo di Singapore

A me e alla maggior parte dei turisti di tutto il mondo.

Non a caso, chiunque faccia un viaggio a Singapore, oltre ad apprezzarne l’ordine e le bellezze difficilmente rinuncia a portare a casa almeno una fotografia nella quale compaia il Merlion.

Solitamente lo scatto include il turista con il Merlion sullo sfondo, e sono diventate un classico anche le varianti scherzose  nelle quali – per un gioco di prospettive – sembra che la persona

  • stia bevendo l’acqua che sgorga dalla bocca della statua
  • si stia bagnando come se fosse sotto la doccia, per via del getto d’acqua
  • spruzzi acqua dalla bocca, al posto del Merlion

Qualche esempio? Digitate “Merlion fun” su google e ricercate le immagini! Io l’ho fatto e questo è il risultato della mia ricerca.

Se ogni volta che viene scattata una di queste fotografie lo spessore della statua si assottigliasse uniformemente di un millimetro, quanto sarebbe grande (o meglio piccolo) il Merlion oggi?

Forse quanto un portachiavi, o comunque avrebbe una dimensione tale da poter essere contenuto comodamente in un piccolo trolley.

No, è impossibile.

No, è impossibile.

Per fortuna, i click delle fotocamere non consumano la creatura.

Un popolo che ama particolarmente il Merlion è quello giapponese,  come fa notare un divertente articolo pubblicato sul sito dell’agenzia singaporiana Mothership, che descrive gli adattamenti creativi ispirati al sea-lion realizzati dai nipponici.

E gli abitanti della città del leone cosa ne pensano? Nemo profeta in patria!

In tanti, infatti, lo considerano un’icona diventata troppo turistica, rifiutando di eleggerla a loro simbolo, ma probabilmente si tratta di odio-amore e anche i più scettici, in fondo, conservano nel loro cuore un posticino speciale per il Merlion.

Qualche curiosità

Non esiste soltanto la scultura originale: a Singapore dimorano felicemente varie statue realizzate con il consenso del Singapore Tourism Board (STB).

La prima che merita di essere ricordata è il piccolo “Merlion cub” (cucciolo di Merlion), alto soltanto due metri, anche lui con uno zampillo d’acqua che sgorga dalle fauci. Potete trovare il piccoletto nel Merlion Park, dietro la statua originale. Strano che nessun burlone abbia ancora pensato di ribattezzarlo “il mio Mini-Me-rlion”.

Altre statue alte circa tre metri sono collocate presso il Tourism Court e nel Faber Point sul Mount Faber.

Tra le ulteriori sculture “ufficiali” che si trovano a Singapore, non passa inosservata la più grande copia del Merlion, che si trova nell’isola dei divertimenti di Sentosa: è alta ben trentasette metri – quasi cinque volte la dimensione della prima statua – e realizzata in vetro, cemento e acciaio.

Il Merlion di Sentosa

Il maxi-Merlion di Sentosa. Foto di qpte89. Fonte: Pixabay.

Il Merlion (quello alto trentasette metri!) rappresentato in una mappa di Sentosa, l'isola dei divertimenti di Singapore.

Il Merlion (quello alto trentasette metri!) rappresentato in una mappa di Sentosa, l’isola dei divertimenti di Singapore.

 

Per la gioia di grandi e piccini, a Singapore non può mancare neanche un Merlion fatto di mattoncini Lego: pesa circa trecento chilogrammi e si trova nel grande centro commerciale di VivoCity.

Il Merlion fatto di Lego, nel centro commerciale VivoCity a Sentosa.

Il Merlion fatto di Lego, nel centro commerciale VivoCity a Sentosa.
Foto di Choo Yut Shing; fonte: Flickr.

 

Ci sono inoltre, qua e là per il pianeta, creature “cugine” (antenate o replicanti?) del Merlion: in alcuni murales indiani si possono vedere leoni uniti a pesci, così come in alcuni stemmi di città inglesi e del Regno Unito, e nello stemma della Compagnia inglese delle Indie Orientali.

Anche nella storia delle Filippine si ritrova una creatura simile al Merlion: un sea-lion chiamato anche Morse, che ricorre nella tradizione araldica del paese.

  • Gli otto figli dello scultore Lim Nang Seng lo aiutarono a costruire il Merlion. I più piccoli si dedicarono al corpo e i più grandicelli si avventurarono sulle impalcature per dare il loro contributo alla creazione degli occhi e della bocca.

Che azzardo: di certo quei bambini avranno corso più di un pericolo. Speriamo almeno che, per loro, collaborare con il papà abbia rappresentato un divertimento e non un obbligo gravoso.

I piccoli di oggi possono invece avvicinarsi al Merlion in altri modi, decisamente meno impegnativi: andando a vederlo di persona, se ne hanno la possibilità, abbracciando un peluche come questo venduto da candilicious (che però, purtroppo, al momento non effettua spedizioni verso l’Europa) oppure, per esempio, imparando a disegnare l’animale fantastico seguendo questo video tutorial (“Singapore Merlion How to Draw”):

 

  • Il Merlion singaporiano è sicuramente un narciso: abituato a vivere sotto i riflettori, non è uscito di scena neanche nel periodo in cui è stato sottoposto ad una accurata opera di manutenzione, realizzata da giugno a luglio del 2006. Circa un mese di tempo, durante il quale sono stati riparati i segni d’usura sulla statua originale, che è stata inoltre ripulita utilizzando dei getti d’acqua ad altra pressione.

Per rendere chiaro che il Merlion fosse impegnato in operazioni di igiene personale, durante la sua “doccia estiva” le impalcature che lo circondavano e le reti di sicurezza furono ricoperte con tele e cartelloni illustrati dall’artista singaporiano Miel, in modo da sembrare delle vere e proprie tende da doccia.

I messaggi su tele e cartelloni avevano un tono brillante – “Merlion is taking a shower” (“Il Merlion sta facendo una doccia”), e “Excuse me while I a take a shower!” (“Scusami mentre faccio una doccia”) – ed erano resi ancora più efficaci dalle immagini vignettistiche del Merlion in diverse pose.

Il Merlion sotto la doccia

Il Merlion… era sotto la doccia.

C’era il Merlion che faceva capolino da dietro la tenda, che si strofinava con una spazzola da bagno, che strizzava l’occhio spuntando dalla schiuma.

Il bilancio di questa trovata spiritosa è stato sicuramente positivo: ha reso più gradevole la visuale dei lavori in corso, mantenuto alta l’attenzione verso il Merlion e consolato almeno in parte gli ignari visitatori che erano accorsi al suo cospetto pensando di trovarlo fuori dalla doccia!

E’ difficile arrabbiarsi sul serio di fronte a qualcosa di molto simpatico e infatti, anche nel periodo della sua “rinfrescatina”, il Merlion è stato protagonista di tante foto ricordo.

Esercizio finale: l’invenzione di una creatura mitologica

Quale potrebbe essere la creatura mitologica adatta a simbolizzare il nostro paese, o un qualsiasi luogo che ci piaccia, proprio come il Merlion rappresenta Singapore?

A ciascuno la sua invenzione, ma lasciamoci con un esempio ridicolo, inventato da me: il Fenilpo, un curioso animale con la testa di fenicottero e il corpo di polpo.

Il Fenilpo abita tra la terra e il mare della Sardegna, ha un animo delicato e ingegnoso, perlustra instancabilmente le coste e qualche volta, per cercare ristoro, si accomoda a cavalcioni sulla Sella del Diavolo di Cagliari, sognando ad occhi aperti un modo per diventare famoso come il Merlion.

Il fenilpo (fenicottero + polpo), animale ibrido immaginario.

Di certo voi riuscirete ad inventare qualche creatura più convincente!