Tempo di lettura: 9 minutiUna vacanza estiva nella capitale finlandese offre l’opportunità di visitare le attrazioni più famose, come la Fortezza di Suomenlinna, il distretto del Design, la Cattedrale bianca,  la Chiesa nella roccia, la grande Cattedrale ortodossa Uspenski e il Parco Sibelius.

Non è tutto: ad Helsinki, città che il mare abbraccia affettuosamente su tre lati, si possono vedere da vicino anche le navi rompighiaccio!

Basta arrivare, con una semplice passeggiata, fino alle rive del quartiere di Katajanokka, una piccola isola collegata al centro della città.

Qui le speciali imbarcazioni sono ormeggiate e si può dire che riposino, prima di riprendere il duro lavoro che le attende nei mesi freddi.

Probabilmente ne vedrete più di una: sono sempre disposte in bell’ordine e noterete che si somigliano tutte quante.

Non è una critica! Parlo proprio io, che sono praticamente uguale a tutte le altre palle e palline del mondo…Mappamondo Palla baseball Palla discoteca  Palla basket Palla calcio Palla spiaggia Palla golf Palla tennis Palla pallavolo Palla biliardo

Comunque, è di certo una visione inconsueta quella dei “rompighiaccio” fermi al porto.

Le grandi navi sorelle sembrano pigre, sonnecchianti e – tutto sommato – normali; basta però immaginarle avanzare tra i ghiacci del bianco inverno finlandese e la prospettiva cambia del tutto.

Sono tutt’altro che oziose: si tratta di veri e propri portenti dell’ingegneria navale, capaci di attraversare con disinvoltura chilometri e chilometri di acque di mari, laghi e fiumi, tagliandone la superficie ghiacciata senza apparente difficoltà.

Ma come ci riescono?

Il funzionamento di una nave rompighiaccio

I rompighiaccio – siano essi alimentati con turbine a gas o con reattori nucleari – devono possedere particolari caratteristiche:

– una potenza di spinta in avanti (Freccia propulsione) tale da vincere la resistenza del ghiaccio mentre avanzano

– una forma dello scafo adatta ad aprire il ghiaccio

– (naturalmente) uno scafo resistente al ghiaccio!

Nell’immaginario collettivo, queste imbarcazioni utilizzano la prua (la parte anteriore) come una lama affilata, per tagliare direttamente le superfici ghiacciate, mentre avanzano dritte. Zac, zac, zac. Coltello

In realtà funzionano diversamente.

I rompighiaccio, infatti, sfruttano la loro inerzia e la spinta propulsiva per sollevare la prua al di sopra del ghiaccio; è il peso della stessa prua che, quando torna in acqua dopo essersi “impennata”, provoca la rottura del ghiaccio sottostante. Peso

Quando la prua si immerge di nuovo con tutta la sua potenza, i pezzi di ghiaccio sbriciolato devono rassegnarsi ad essere spinti di lato oppure a passare sotto lo scafo.

Ghiaccio offeso

Questo video di Science Channel mostra chiaramente l’ingegnoso meccanismo (dura 1:50 min; se avete fretta potete andare direttamente al minuto 0:56).

Quindi, sorpresa; per frantumare il ghiaccio la nave solleva la prua, e poi esegue una serie di “tuffi” consecutivi con uno stile che qualcuno potrebbe definire “a bomba”!

I rompighiaccio specializzati, comunque, sono un’invenzione del ventesimo secolo.

I loro antenati impegnati nelle prime esplorazioni polari, invece, non facevano ancora tuffi ma puntavano sull’effetto scudo.

Erano imbarcazioni rinforzate con strati di tavole, bande di ferro, e la carena rivestita in pelle, come il Koč russo, che se avesse potuto parlare probabilmente avrebbe detto, fiero e con un vocione: “Sono corazzato e non temo il ghiaccio, io”.

Antico Koč

Un antico Koč. Fonte: wikimedia.org

Essere un Icebreaker: un lavoro di responsabilità

Le ferie estive delle navi dei ghiacci possono dirsi più che meritate, se si riflette sul prezioso lavoro che svolgono quando sono in servizio solcando i mari gelati.

É proprio grazie alla loro attività, infatti, che le rotte commerciali interessate dalla formazione del ghiaccio possono rimanere aperte e – di conseguenza – le altre imbarcazioni (che non sono rompighiaccio) riescono a circolare.

Affidandosi ai suoi preziosi icebreaker, quindi, la Finlandia mantiene stabilmente attivi i collegamenti con paesi come l’Estonia, la Svezia, la Germania e la Russia.

C’è di più: i rompighiaccio possono anche trasportare idrovolanti o elicotteri, a supporto di collegamenti e ricognizioni, ed essere impiegati in importanti spedizioni scientifiche, come quelle che studiano gli effetti dei cambiamenti climatici nell’Artico.

Complimenti!

Viva le grandi invenzioni!

Tra i finlandesi e i rompighiaccio è vero amore

Urho, Voima, Sisu, Kontio, Otso, Sampo: sono i nomi di alcuni rompighiaccio finlandesi, dai significati più disparati.

Per esempio Urho, battezzato nel 1975, porta il nome del presidente finlandese dell’epoca, Sisu è il nome di una famosa caramella finlandese (oltre che di una disposizione d’animo positiva), Kontio è il soprannome che in Finlandia è stato dato all’orso.

Se avrete la fortuna di vedere dei rompighiaccio a Helsinki, e siete degli inguaribili curiosi, vi consiglio di prendere nota dei loro nomi “di battesimo”.

Dato che per noi sono poco noti e abbastanza difficili da memorizzare, è preferibile appuntarli, per evitare di farli fuggire dalla mente e non ricordarli mai più. In un momento successivo potrete cercare, qua e là per il web, informazioni specifiche sulle imbarcazioni che avete visto: origine dei nomi, data di costruzione, carriera, e probabilmente scoprirete tante storie interessanti.

Quando io ho visto i rompighiaccio di persona (dire “di pallina” suona troppo male), non ho preso gli opportuni appunti, e me ne dispiaccio ancora!

Di sicuro, i nomi dei rompighiaccio sono più familiari per i finlandesi, legittimamente fieri dei loro tesori galleggianti.

Timidi di carattere, riservati e silenziosi, gli abitanti della Finlandia sono solitamente lontani da un modo di comunicare vistoso (eccezioni a parte. Conoscete i Dudesons?).

Quindi, i finlandesi sono nella maggior parte dei casi poco estroversi e la loro indole può apparire indecifrabile, ma il posto speciale che i rompighiaccio occupano nei loro cuori emerge.

Ci sono le prove!

Alle navi rompighiaccio hanno infatti dedicato:

  • Monete. Dal 1972 – e fino all’avvento dell’euro – nella moneta da 5 marchi è stata rappresentata la nave Varma, rompighiaccio che oggi naviga sotto la bandiera lettone.

    La nave rompighiaccio Varma su una moneta finlandese di qualche tempo fa

    La nave rompighiaccio Varma su una moneta finlandese di qualche tempo fa.

  • Emoji. La Finlandia è stata il primo paese ad aver realizzato dei simpatici emoji per promuovere il suo territorio e la sua cultura anche nel resto mondo. Un’ottima idea.

Tra gli attuali soggetti (circa sessanta) troviamo anche una nave rompighiaccio.

Emoji ufficiale finlandese con soggetto "Icebreaker".

Emoji ufficiale finlandese con soggetto “Icebreaker”.

Se vi piacciono, potete utilizzare e condividere liberamente tutti gli emoji non modificati, per uso non commerciale, scaricandoli da questa pagina.

  • Libri illustrati per bambini. Questi volumi, pubblicati per la prima volta nel 2013, raccontano le avventure del rompighiaccio Icebreaker Snow, un personaggio simpatico nato dall’idea di un vero capitano, il signor Teemu Leppäla, che ha pilotato i rompighiaccio per tanti anni.

Il capitano mi ha gentilmente permesso di mostrarvi qui le immagini di Snow e degli altri protagonisti della serie. Eccone alcune!

Il personaggio Icebreaker Snow.

Il personaggio Icebreaker Snow.

 

 

Snow con l'immancabile Babbo Natale.

Snow con l’immancabile Babbo Natale (non dimentichiamo che la Lapponia si trova in Finlandia!)

 

Snow in mare.

Snow con gli occhi bene aperti

 

Incontro di lavoro in acqua

Incontro di lavoro in acqua

D’altra parte, i due terzi dei rompighiaccio del mondo provengono dalla Finlandia, quindi non stupisce che siano un orgoglio nazionale.

E se per noi le speciali navi rappresentano una visione rara, per i finlandesi la loro presenza ravvicinata deve essere qualcosa di usuale. A questo proposito, notate la disinvoltura delle persone in questo curioso video che documenta l’arrivo in Finlandia di un grande rompighiaccio nel 1920.

Possibile che le persone non temessero la vicinanza con la nave mastodontica ed eventuali cadute nell’acqua ghiacciata?

Per chi può, ci sono anche le crociere (ma non in estate)

Sampo è un rompighiaccio costruito nel 1960; fino al 1987 ha svolto la sua normale attività, poi ha cambiato settore ed è stato destinato alle crociere turistiche. D’altronde, sul lavoro di questi tempi bisogna essere flessibili!

Se visiterete la Finlandia nel periodo compreso tra metà dicembre e fine aprile, spingendovi a nord fino alla Lapponia, potrete quindi partecipare alla crociera su Sampo!

Il rompighiaccio "da crociera" Sampo. Vorreste salire a bordo?

Il rompighiaccio “da crociera” Sampo. Vorreste salire a bordo?

Funziona così: si parte poco fuori dalla città di Kemi, quando le condizioni climatiche lo permettono, ossia quando è presente uno spessore minimo di ghiaccio.

La traversata, breve ma intensa (dura circa quattro ore), ha tutta l’aria di essere un’esperienza unica nel suo genere.

Sampo, infatti, rompe il ghiaccio proprio sotto gli occhi dei passeggeri, con le sue 3.500 tonnellate di acciaio, mentre attraversa paesaggi selvaggi e incontaminati di incomparabile bellezza nel Golfo di Botnia. Luoghi silenziosi che, paradossalmente, sono poco distanti da vivaci città finlandesi e dalle località sciistiche più frequentate.

Inoltre, si può salire sul ponte di comando e scendere nella sala macchine, per constatare di persona – e soprattutto ascoltare – la potenza dei motori.

Infine, è previsto (per chi lo desidera) un singolare bagno in mare, tra i blocchi di ghiaccio!

Ai crocieristi vengono offerte delle mute di sopravvivenza in neoprene, impermeabili, calde e a tenuta stagna, perfette anche per chi non sa nuotare, perché galleggianti. Ne avranno una di forma rotondeggiante per me? Temo di no.

Una volta indossata la muta, bisogna scendere dal rompighiaccio e raggiungere la vicina “piscina”, dove si può davvero nuotare oppure rimanere immersi tra lastre e i pezzi di ghiaccio.

Se i rompighiaccio hanno un’anima, possiamo scommettere che Sampo si emozioni parecchio – pur mantenendo il suo aspetto imponente e composto – nel vedere i turisti a mollo. Mi piace pensare che il cuore nascosto della grande nave (sarà nella prua?) batta rumorosamente, in simbiosi con quello dei crocieristi che sfidano il gelo.

Una nota importante: non facciamoci ingannare dal termine “crociera”. Le comode traversate che la parola evoca sono molto diverse da questo piccolo viaggio per mare, a stretto contatto con la natura sub-artica finlandese.

Occorre prima di tutto una buona sopportazione del freddo; inoltre, durante la navigazione sul rompighiaccio i rumori e le vibrazioni sono costanti e la forma dello scafo, necessaria per rompere il ghiaccio, non prevede elementi che stabilizzano il rollio.

Risultato: probabile mal di mare, per chi di solito ne soffre…  E non si può immaginare di tenere delicatamente in mano – oziando su una sedia a sdraio – un bicchiere contenente un drink (o un sorbetto bianco, giusto per essere in linea con il contesto): durante una crociera come questa potrebbe rovesciarsi.

Però, la particolarità dell’esperienza, i colori e i panorami indescrivibili che si presenteranno davanti ai vostri occhi sicuramente compenseranno i disagi “inclusi nel pacchetto”.

Questa proposta vi sembra troppo particolare, eppure vi tenta? A volte bisogna buttarsi, quindi “rompete il ghiaccio” anche voi, come Sampo, e salite a bordo. Se riesco a procurarmi la muta rotonda, vengo anch’io.

Se l’esperienza dovesse appassionarvi, sappiate che esistono anche delle crociere in rompighiaccio della durata di due settimane, in partenza dalla Russia, ma il loro prezzo fa gelare il sangue.

I sogni sono gratis: possedere un rompighiaccio in miniatura

Le nostre abitazioni pullulano di oggetti superflui, eppure non sarebbe male aggiungere al cumulo una nave rompighiaccio in miniatura.

Non un modellino da esporre su una mensola, ma una minuscola nave rompighiaccio funzionante in tutto e per tutto. Sarebbe un divertimento vederla all’opera, e non solo per i bambini.

Dato che i sogni sono gratis, esageriamo: un mini-icebreaker con i fiocchi dovrebbe essere intelligente e saper procedere anche in senso verticale e a testa in giù.

Obiettivo? Darci una mano d’aiuto quando il freezer si riempie di ghiaccio e combattiamo per scalfirne le parti più dure.

Una mano per sbrinare il freezer mi farebbe comodo!

In effetti, una mano per sbrinare il freezer mi farebbe comodo!